DA PREMIO NAZIONALE A FENOMENO MILANESE:  KEMPES ASTOLFI CONQUISTA L’ITALIA “

Il romanzo “1975: La Rapina delle Pizze” tra riconoscimenti critici e riscontro di pubblico

di Chiara Moraglio.

Nel giro di pochi giorni, Kempes Astolfi è passato dall’essere un nome emergente nel panorama letterario italiano a un caso editoriale conclamato. La traiettoria è chiara: domenica 12 ottobre il primo premio al Book Trailer Luxco Fest 2025, giovedì 16 ottobre il sold out alla presentazione milanese. Due eventi che, letti insieme, raccontano molto più di un semplice successo editoriale.

IL PREMIO CHE CERTIFICA

Il Book Trailer Luxco Fest rappresenta oggi uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel campo della comunicazione letteraria audiovisiva. La giuria di questa prima edizione organizzata da Francesca Bittarello e composta da Saverio Pagliuso, Antonella Laganà ed Eleonora Felici – ha scelto il lavoro di Astolfi per “1975: La Rapina delle Pizze” tra decine di proposte provenienti da tutta Italia. Non è un dettaglio secondario: significa che l’autore non solo sa scrivere, ma comprende i linguaggi contemporanei della narrazione, capaci di tradurre la complessità del testo in immagini immediate ed efficaci.

Il Galà di premiazione ha celebrato il meglio della creatività letteraria italiana, confermando come il booktrailer sia ormai uno strumento imprescindibile per avvicinare nuovi lettori al libro.

MILANO: QUANDO IL PUBBLICO RISPONDE

Ma il vero banco di prova per uno scrittore resta sempre l’incontro con i lettori. E qui Astolfi ha dimostrato di saper creare un legame autentico con il suo pubblico. La serata all’Ostello Bello Grande ha registrato il tutto esaurito con giorni di anticipo, costringendo gli organizzatori a chiudere le prenotazioni.

Il format scelto – “Spritz & Chiacchierata Filosofica” – ha rivelato una cifra stilistica precisa: Astolfi rifugge dalle presentazioni accademiche per preferire un confronto diretto, quasi da circolo culturale anni Settanta, dove la letteratura si mescola alla vita, al cinema, alla cronaca. Insieme a Carlo Crini, l’autore ha intrecciato i fili narrativi del romanzo con riferimenti a Pasolini, al cinema italiano, alla criminalità organizzata che negli anni Settanta mutava pelle, anticipando fenomeni che sarebbero esplosi nei decenni successivi.

UN ROMANZO CHE PARLA AL PRESENTE

“1975: La Rapina delle Pizze” non è solo un’operazione nostalgica. È uno sguardo lucido su un’Italia di confine, dove le vecchie regole stavano saltando e le nuove non erano ancora scritte. La Banda della Magliana, la Roma criminale, il rapporto ambiguo tra società e illegalità: Astolfi maneggia questi temi con la precisione dello storico e il ritmo del romanziere consumato.

Il pubblico milanese ha apprezzato proprio questa capacità di fare della Storia materia viva, di trasformare la cronaca in narrazione senza perdere né l’una né l’altra. Le domande al termine dell’incontro hanno spaziato dalle tecniche di ricerca documentaria alle scelte stilistiche, dalla ricostruzione ambientale ai parallelismi con il presente.

PROSPETTIVE

Dopo Milano, il calendario delle presentazioni di Astolfi si infittisce. Ma più che di un tour promozionale, si tratta ormai di un vero e proprio fenomeno culturale in costruzione. Un autore che sa parlare a generazioni diverse, che padroneggia linguaggi molteplici, che ha una storia da raccontare e la lucidità per farlo bene.

Il premio al Book Trailer Luxco Fest e il successo milanese sono tappe di un percorso che sembra appena iniziato. E che promette sviluppi interessanti.

 

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