Giorgio Ciccarelli è un cantautore e polistrumentista (suona basso, chitarra e tastiere) milanese. Ha
iniziato la sua carriera nei Colour Moves ed è poi stato fondatore dei gruppi Sundowner ed
Echidna. Dopo aver suonato per un breve periodo nei Carnival Of Fools come bassista, ha fondato
nel 1996 i Sux !, uno dei gruppi più originali del rock italiano di fine millennio. Con i Sux ! ha
pubblicato 4 album per poi entrare prima come ospite e poi in pianta stabile nel 1999 negli
Afterhours con cui ha pubblicato due album (I Milanesi Ammazzano Il Sabato e il premiatissimo
Padania). Nel 2011 con due membri dei Fluxus ha fondato i Maciunas. Dopo essere uscito nel 2014
dagli Afterhours, si è riunito ai Colour Moves per un disco che riuniva vecchio e nuovo materiale
intitolato A Loose End e uscito nel 2015. Ha poi iniziato con l’amico e paroliere Tito Faraci una
carriera solista con la pubblicazione nel 2015 dell’album Le Cose Cambiano. Dopo più di 100
concerti in tutta Italia, pubblica nel 2018 l’album Bandiere e nel 2021 l’album Demoni E Dei (con in
copertina un disegno di Milo Manara). Dopo l’uscita ad Ottobre 2025 del singolo Peccati, pubblica
il 28 Novembre 2025 il suo ultimo album A Luci Spente, totalmente autoprodotto e distribuito
dalla VREC/Audioglobe e suonato quasi comletamente da Giorgio Ciccarelli. Disco intimista e dalle
venature oscure, A Luci Spente è un lavoro essenzialmente introspettivo che rientra a pieno titolo
nel filone del rock alternativo italiano (Emidio Clementi, Giovanni Succi e i meno conosciuti
Doormen, Morose, Heathens, esterina) dando vita a un post-rock plumbeo con canto soffuso
(molto simile a quello di Ivano Fossati), suoni vintage e arrangiamenti obliqui che sfruttano una
strumentazione quasi classica (piano classico, archi) per comporre un disco che si muove in un
territorio musicale che confina col folk, il jazz, il blues e il post rock Ciccarelli su crea una nicchia
musicale d’avanguardia molto aristocratica, cesellando partiture complesse e insolite dove la
strumentazione, l’originale lavoro sui timbri, il clima cerebrale, i contrasti armonici straniano il
sound a livello di una musica da camera scarna concepita come flusso di coscienza introspettivo
ma integrato in un clima rarefatto quasi inerte che lambisce sia il minimalismo che la trance
lisergica. L’intrigante combinazione di ipnotica tessitura strumentale, melodie destrutturate,
psichedelia dilatata, melodrammatici contrasti di piani e forti, con dinamiche vibranti e sconsolate
fanno parte di un assemblaggio integrato insieme tale da rendere un’idea praticamente visiva che
riluce e ci stupisce per la sua intensità emotiva.
La scelta dei brani produce uno zibaldone stilistico
che passa dal dub cadenzato estivo e nostalgico della title-track, all’AOR introspettivo di Muori E
Sei Vivo (con assolo finale di chitarra progressive alla Steve Howe), al post-rock oscuro e profetico
di Dentro Il Vuoto con finale di elettronica memore dei Tangerine Dream, al folk-pop recitato di
Difficile Come Ogni Cosa con stilettate di garage punk alla CCCP e impulsi elettronici, al dream-pop
arioso e fiabesco di Dovunque Sia fino al dark pop cadenzato da droni di chitarra di Peccati,
Nessuno E Niente e Quale Nuova Bugia. Lo stile di Ciccarelli per il quale parole e musica sono
inscindibili come in un film e che nonostante le anomalie e le inusualità fa trasudare un senso di
purezza cristallina a cui si aggiunge un angosciato delirio del nulla ricco di significati metafisici
(come nel pop metafisico di Ferran Palau) che ha la forza di colpire duro non ai timpani ma al
cervello perché sottolinea costantemente i punti cruciali del messaggio che l’artista vuole
mandare. Le voci femminili sono di Chiara Ciccarelli. La versione in CD contiene tutti i brani
dell’album Demoni E Dei che non era mai uscito in CD.
di Alfredo Cristallo

