TORI SPARKS A Cabinet of Curiosities

Tori Sparks è una cantautrice americana, nata a Chicago nel 1983 ma trasferitasi dopo la laurea a
Nashville e in seguito a Barcellona in Spagna. La sua musica è influenzata dal blues, dal roots rock
americano e dal flamenco. Inizia la sua carriera con la pubblicazione nel 2004 dell’EP autoprodotto
Tidewaters. Nell’anno successivo pubblica il suo primo full-lenght album Rivers + Roads per la
Platinum Plus Universal Records. Dal 2007 inizia la collaborazione con la Glass Mountain Records
per cui pubblica l’EP Little Stories e l’album Under The Yellow Sun: da questo album viene tratto il
singolo Cold War apparso nella serie TV Criminal Minds. Nel 2009 pubblica The Scorpion In The
Story e nel 2011 il doppio EP Until Morning/Come Out Of The Dark. Dopo il trasferimento in
Spagna pubblica gli album El Mar nel 2014 e La Huerta nel 2017 ambedue influenzati dal flamenco
spagnolo, collaborando col chitarrista Francsco Guisado “El Rubio” e col trio flamenco Calamento.
Tutti e due gli album caratterizzati da un mix di brani originali e cover e cantati in inglese e
spagnolo sono stati ben accolti in Spagna. Nel 2019 un suo concerto con i Calamento ha fruttato
l’album live Wait No More. Durante il periodo della quarantena COVID ha curato la pubblicazione
della compilation Amor En Los Tiempos De La Cuarantena e ha prodotto l’album Sonrian, Por Favor
di Alma De Boqueron usciti nel 2020. Nello stesso anno pubblica una cover di The Man Who Sold
The World di David Bowie e nel 2021 una cover di Carey di Joni Mitchell. Nello stesso anno
pubblica una riedizione limitata in vinile del suo album El Mar. Nel 2027 inizia il suo progetto più
ambizioso, un album di 21 brani intitolato A Cabinet Of Curiosities divisi in 5 EP di 4/5 brani
ciascuno. I primi 3 EP (a cui si riferisce questa recensione) vengono pubblicati il 17 aprile, il 15
maggio e 12 giugno coi titoli di Vol. 1, 2 e 3. Il suo stile per lo più ancorato al blues si dipana in un
repertorio caleidoscopico attraverso scorribande demoniache influenzate dal country rurale degli
stati del Sud rigurgitanti di riferimenti ai riti occulti e alle tradizioni ancestrali della giungla del
Delta (Love, Reckoning, Flesh And Blood), blues immersi in atmosfere da film noir (Alive degna di
un cabaret espressionista), desert blues minacciosi alla Giant Sand (Tide Ain’t Turning con
contrappunti incrociati di sax e chitarra elettrica), blues tex mex alla Santana (Habits Of Love),
funky blues (Home Oh Lord alla Toni Childs) e finalmente affidandosi a blues classici (Do Or Die
Now alla Free, Save Yourself ronzante ed epico, il quadretto intimista di Happy On The Outside che
sembra registrato su una veranda estiva sorseggiando una limonata ghiacciata). Il vero
protagonista di questo album è tuttavia la voce di Tori Sparks capace di volteggiare fra una
personale terra desolata di depressione maniacale, acute nevrosi e rituali di autodistruzione resi
attraverso interpretazioni fiere ed epidermiche, cadenze solenni ed ataviche dilaniate da forti
pulsioni di ribellione e struggenti visioni di speranza. La sua arte vocale che discende direttamente
da quella di Janis Joplin (e per estensione da Bessie Smith e Big Mama Thornton) è impreziosita
dagli arrangiamenti creativi sui ritmi e le melodie e dai toni vibranti e passionali, esuberanti e
austeri che sono atmosfera prima che armonia. La personalità della Sparks come compositrice e
cantante gestisce con determinazione e abilità un programma che amalgama riferimenti alla
tradizione blues incrociandolo con temi country da horror soprannaturale e nello stesso tempo
con uno stile pacato e sontuoso che lambisce l’easy listening romantico da cabaret. Le ultime due
parti dell’intero album sono previste in uscita per il 18 settembre e il 23 ottobre del 2026.

di Alfredo Cristallo

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