LA MADONNA DI MEZZASTRADA Crono

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La Madonna Di Mezzastrada è un gruppo di Perugia che si forma nel 2008 dall’incontro di Fabio Ripanucci (chitarra e voce) e Luigi Del Bello (chitarra). Nell’anno successivo l’entrata nella line-up del bassista Fabrizio De Angelis e del batterista Simone Sensoni danno una forma compiuta al progetto che si cimenta con buona lena in un classico rock elettrico e cantautorale. Nel 2011 fanno uscire il loro primo album intitolato Cantiche e iniziano a girare per l’Italia impegnati in vari tour di promozione. L’anno dopo lasciano Del Bello e Sensoni che vengono sostituiti da Fabio Del Turco (batteria), Damun Miri Lavasani (piano e synth) e Luca Papalini (violino). La strumentazione rinnovata porta il gruppo a un deciso cambio di marcia sia dal punto di vista compositivo, sia dal punto di vista sonoro. I nuovi arrivati riescono ad insufflare nuova linfa alla band che nel 2014 fa uscire il suo secondo album Lebenswelt. Il suono si fa più realista e angosciato ma anche più originale e indipendente in questo nuovo album che pone quindi le premesse per il loro terzo album Crono uscito ai primi di Gennaio del 2017.

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Crono è l’album della maturità per questo gruppo che ha raggiunto una sua evidente maturità compositiva spendendosi per un post-rock che non dissimula però le influenze della drone ambient, del dream-pop e della psichedelica ma riuscendo a far coesistere questi elementi in una cornice che da una parte valorizza le capacità tecniche dei musicisti e dall’altra è capace di riciclare e sintetizzare gli stilemi del rock alternativo degli ultimi 20 anni creando da questi lasciti un linguaggio nuovo senza cadere mai nella banalità. Il formato della canzone è ancora quella di una canzone rock ma ottenuta tramite l’impercettibile metamorfosi di partiture strumentali irruenti , arrangiamenti stralunate e ritmiche sghembe che sembrano contraddire ciò che è stato suonato un minuto prima o al contrario sembrano sommare idea armonica ad idea armonica. Date queste premesse, il volto delle canzoni cambia in continuazione e fra tutti gli strumentisti il violinista ruba la scena in quanto è il più capace di dare un respiro orchestrale e nello stesso tempo strutturalmente discontinui a brani che altrimenti rimarrebbero imbrigliati nelle secche delle varie modalità del power-pop. Così in Formaldeide che sarebbe un power-rock degno dei Simple Minds più pop ma viene tramutato in un ambient orchestrale e sinistro. Al contrario Dirigibili è un post-rock psichedelico che si tramuta delicatamente in’appassionata romanza. Il romanticismo insito nell’uso ostinato del violino dà ottimi risultati nei pezzi più dream pop e più trascendenti (Albero, Triliardi) consentendo nel contempo al resto della band d’intessere passaggi intricati e accattivanti. Lo stesso accade nei brani più meditativi e immersi in una sorta di trance zen (Cesare) o in un raga ambientale (la title-track) prima di tramutarsi in ampi ed ambiziosi paesaggi sinfonici. Questa prassi dà costantemente ai brani del gruppo quell’aura da cerimoniale magico che popolarizza in un sol colpo lo spleen trascendente dei Velvet Underground, dei Television e dei Feelies. Costruito con certosina accuratezza, Crono è un album zeppo di canzoni il cui stile non si può criticare perché replica lo stile di gruppi storici e famosi che nessun critico si permetterebbe di criticare. La produzione artistica è di Danio Rotella e l’album è uscito per LaFame Dischi.

La Madonna Di MezzaStrada – Crono (La Fame Dischi 2017)
[LFD-26]

1. Albero
2. Dirigibili
3. Formaldeide
4. Cesare
5. Triliardi
6. Crono

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di Alfredo Cristallo

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