arte. prerogativa umana?

L’artista definisce la bellezza una prerogativa umana, poiché solo l’essere umano è in grado di esprimere dei giudizi in base ai ragionamenti che proprio egli riesce ad elaborare.

Un cavallo non è consapevole della propria bellezza; un albero non si mette in posa quando un pittore lo ritrae; “La Casa Gialla” di Van Gogh non si è fatto un autoritratto; eppure l’artista percepisce delle emozioni quando osserva l’oggetto o il soggetto del suo interesse, e lo vuole comunicare ad altri coi mezzi a sua disposizione.

Oppure devo pensare l’esatto contrario?

Botticelli,_pallade_e_il_centauro_01

Sulla base delle mie osservazioni, devo considerare la Natura, una Musa Ispiratrice, consapevole, superba e beffarda come la Dea Pallade del Botticelli, la quale sfrutta l’artista proprio perché da sola non riuscirebbe ad esprimersi, e come un’ombra sottile, fa credere all’uomo di esser lui l’unico creatore della propria immagine, purché non si volga indietro, altrimenti i demoni, custodi dell’anima, lo divoreranno.

Ma l’immagine dell’artista, riflessa negli occhi di chi guarda l’opera d’arte, non può dirci quanto è stato dominato dalla sua musa ispiratrice?

Il rifiuto del mare

Il rifiuto del mare

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